Come si riconosce una start up innovativa?

Per definirsi tale, una start up innovativa deve avere alcune caratteristiche. Precisamente:

  • vendere prodotti o servizi altamente tecnologici
  • non deve essere attiva da più di 5 anni
  • non può essere il risultato della fusione o sciossioe di un'azienda o rami di business
  • avere una sede produttiva o filiale in Italia
  • non superare i 5 milioni di euro in produzione annua dal secondo anno di attività
  • non distribuire utili

In aggiunta, deve soddifare almeno uno delle seguenti condizioni:

  • avere un brevetto o licenza per un'invenzione relativa all'attività
  • 1/3 dei dipendenti o collaboratori devono aver completato un dottorato o essere in procinto di farlo e i restanti 2/3 devono avere una laurea magistrale
  • le spese di sviluppo, ricerca e innovazione devono essere almeno il 15% di costo o valore totale della produzione (devi prendere il valore più alto tra i due da cui vengono escuse tutte le spese per acquisto e locazione di beni immobili).

Come avviare una start up innovativa?

Per creare una start up innovativa sei tenuto ad aprire partita IVA e iscriverti alla sezione ordinaria del Registro delle Imprese usando la Comunicazione Unica che ti permette di comunicare con Camerca di Commercio, Agenzia delle Entrate, INAIL e INPS.

Inoltre, per il tuo stato di start up innovativa, devi anche richiedere l'iscrizione nella sezione speciale Start-up innovativa del modello S1.

A partire dal 20 luglio 2016, non è più necessaria la presenza del notaio per costituire una start up innovativa ma basta inviare l'atto costitutivo in formato telematico validandolo con la firma digitale.

Nel caso in cui si tratti di una società già iscritta al Registro delle Imprese, è necessario effettuare la modifica tramite il modello S2 e presentare un documento che attesti di essere in possesso delle caratteristiche della start up innovativa.

Agevolazioni per start up innovative

Le start up innovative hanno numerosi vantaggi dal punto di vista fiscale e amministrativo. Tra queste:

  • godono di credito d'imposta per le assunzioni a tempo indeterminato in campo di ricerca e sviluppo
  • hanno una strada preferenziale di accesso ai finanziamenti grazie al Fondo di Garanzia per Piccole e Medie Imprese o possono raccogliere capitale attraverso il crowdfunding su piattaforme autorizzate
  • hanno una procedura più elastica nel caso in cui verifichino perdite oppure di fallimento, liquidazione e per riavviare una nuova impresa.
  • non devono pagare imposta da bollo, diritti camerali annuale e di diritti di segreteria alla Camera di Commercio per le diverse procedure amministrative
  • ricevono assistenza nel processo di internazionalizzazione (dal puntoi di vista sociale, fiscale di accesso al credito)
  • i contratti di lavoro variano da 6 mesi a 4 anni e possono avere una parte fissa e una variabile oltre che retribuzioni in titoli finanziari della start up (che possono essere di vario tipo)